La condensa, nozioni principali

La condensa è un fenomeno fisico del tutto naturale che si manifesta quando l’aria umida e calda presente nell’ambiente viene a contatto con una superficie fredda.

L’aria calda assorbe molta più acqua di quella fredda e, quando si raffredda (per es. sulla superficie del vetro di una finestra), il vapore torna allo stato acquoso depositandosi sulla superficie stessa. La condensa, proprio per questa ragione, si osserva ed è più evidente su materiali molto compatti, cioè non porosi, come superfici metalliche, vetri, specchi, ceramiche ecc.. Tutto questo si può osservare quando si fa il bagno o la doccia: la quantità di vapore che si produce forma condensa che appare e resta visibile sui vetri dei serramenti, sulle ceramiche, ecc., ma non sulle pareti intonacate.

Si consideri, poi, che oggi i serramenti hanno prestazioni energetiche molto elevate grazie a vetrate e materiali isolanti, i quali non lasciano passare il calore verso l’esterno. Contemporaneamente, però, trattengono anche l’umidità dell’aria nei locali. In passato, infatti, l’abitazione non era un locale chiuso ermeticamente e ciò favoriva un ricambio d’aria che limitava la formazione della condensa, ma a prezzo di maggiori costi per il riscaldamento ed il raffrescamento degli ambienti.

Fenomeni di condensa in diverse situazioni

1. FINESTRE IN ALLUMINIO A TAGLIO FREDDO: 

la condensa sulle finestre in alluminio taglio freddo

Se le tue finestre sono in alluminio a taglio freddo hai poche chances perchè l’alluminio è un metallo ed è uno dei migliori conduttori in circolazione. Si comporta come un calorifero, ma, al contrario, infatti d’inverno raffredda gli ambienti e d’estate li riscalda. Dunque l’unica soluzione è cambiare gli infissi.

2. ELEMENTI CHE CREANO “PONTE TERMICO”

Hai infissi nuovi in alluminio a taglio termico o in pvc? E continui ad avere la condensa sui vetri? Bisogna capire se in fase di installazione si sono prese le dovute accortezze. Può succedere infatti che siano presenti i cosidetti “ponti termici” ovvero le aree dell’abitazione con una bassa resistenza termica dovuti a discontinuità o assenza di isolamento.

Un esempio di ponte termico è il controtelaio in metallo (l’elemento di unione tra muratura e serramento) che può non essere stato rimosso o nell’impossibilità di una completa rimozione non è stato ben isolato con i dovuti materiali.

Classico esempio di ponte termico è il davanzale passante. In termini semplici  significa che d’inverno si raffredda all’esterno portando il freddo in casa, mentre d’estate fa lo stesso con il caldo. Un’altro dettaglio che può fare la differenza è la canalina del vetrocamera, ovvero quel piccolo profilo che separa i due vetri. Assicuratevi che sia “a bordo caldo” e non di alluminio!

 

davanzale passante        finestra condensa

In conclusione questi elementi di connessione tra l’interno e l’esterno dell’abitazione permettono al freddo di entrare ed, oltre a creare una notevole dispersione termica, provocano condensa e fenomeni di muffa sui muri.

3. CONDENSA ALL’INTERNO DEL VETROCAMERA

tetto-ventilato-vantaggi

Altro discorso è la condensa all’interno dei vetricamera. La condensa nell’intercapedine dei vetrocamera avviene generalmente per difetto di tenuta della sigillatura che lega le lastre di vetro. L’alterazione di tenuta di questa doppia barriera genera migrazioni di vapore che possono portare al fenomeno dell’appannamento interno del vetrocamera. Dunque se hai riscontrato la formazione di condensa all’interno dei doppi vetri della tua finestra, vuol dire che il vetro non è più a tenuta stagna, e l’unica soluzione è la sostituzione del vetro difettoso.

Come limitare la formazione di condensa. Consigli

  • Non asciugare la biancheria all’interno della casa se non con un cambio d’aria sufficiente con finestre, aspiratori, deumidificatori, ecc.
  • Chiudere le porte mentre si cucina o si fa la doccia e tenendo acceso un aeratore.
  • Limitare il numero di piante nella stanza.
  • Non cucinare per molte ore a finestre chiuse.
  • Evitare di stirare per ore senza arieggiare.
  • Mantenere il giusto equilibrio tra temperatura e umidità relativa: 20°c all’interno con umidità non superiore al 45%.
  • Arieggiare frequentemente in modo da sostituire l’aria interna ricca di vapore con quella esterna povera di vapore.
  • Posizionare correttamente i termosifoni in modo che il calore lambisca l’intera superficie vetrata.
  • Mettere un deumidificatore nei periodi critici.
  • Verificare il tipo di pittura murale interna ed esterna e rimediare a pitture che non traspirano.
  • Mettere un cappotto termico in modo che la condensa eventuale fra muro e cappotto possa essere evacuata.
  • Se il problema è circoscritto a un’unica parete, dove la condensa causa muffa, allestire un sistema di isolamento interno con pannelli ad hoc.

 
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